DISCIPLINA: VINCERE LA PROPRIA INERZIA - Homo Intraprendente

DISCIPLINA: VINCERE LA PROPRIA INERZIA

  • Posted by Luca
  • On marzo 19, 2018
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DISCIPLINA: VINCERE LA PROPRIA INERZIA

  • Posted by Luca
  • On marzo 19, 2018
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Le 3 migliori tecniche per essere più disciplinati

 

tempo lettura 8 min.

Le persone che sanno essere più disciplinate sono quelle che ottengono di più nella vita. E se dominare se stessi, evolvere e migliorare è ciò che da’ soddisfazione, allora non puoi non conoscere queste 3 tecniche per essere più disciplinato.

 

Il termine disciplina proviene dal latino “discere”, imparare.

È curioso. Perché in effetti qualsiasi cosa tu voglia apprendere, fare tua, hai bisogno di lavoro, di impegno. Disciplina, appunto.

Per decenni le mie mattine sono iniziate in ritardo. Mi alzavo dal letto sempre un minuto oltre l’ora limite massima tollerabile, e l’ansia di far tardi mi obbligava a recuperare correndo.

Anche lo studio è stato un trascinarsi continuo. Se non c’erano esami in vista mi godevo il divano e la TV, salvo poi dover recuperare tutto all’ultimo.

Forma fisica? Lascia stare. Relazioni? Quelle meno faticose. Progetti? Sempre e solo sogni.

Mi capisci, vero?

Ma se è vero che è la disciplina a migliorarti, allora quanto tempo ho perso? Quanto indietro sono, e dove potrei essere oggi se avessi vissuto con disciplina!?

Ho sempre ammirato le persone disciplinate. Quelle capaci di decidere per se stesse, e forti al punto da imporsi un sacrificio pur di portare avanti un obiettivo e realizzare i propri sogni.

Le persone disciplinate sono quelle che ottengono di più. Sono quelle che trasformano le azioni in abitudini, i sacrifici in successi, e che dopo qualche anno sono un secolo avanti a te.

Se come me desideri qualcosa in più da te stesso, allora sei nel posto giusto.

Ecco cos’è la disciplina e tre tecniche infallibili per essere più disciplinato.

 

Cos’è la disciplina

 

La disciplina è quella capacità della tua mente di affrontare lo sforzo necessario per raggiungere un obiettivo prefissato.

È strettamente collegata con la motivazione, perché maggiore è la motivazione, più semplice sarà avere disciplina. Ma ciò non toglie che anche attività dure e frustranti, che producono demotivazione, possano essere superate con una giusta dose di disciplina.

Come per ogni lavoro che ti migliora, cambiare o imparare può essere faticoso. Da qui la comune associazione disciplina=fatica.

Ma non farti fregare dai luoghi comuni:

  1. Imparare può essere faticoso. Ma può anche essere divertente, piacevole, realizzante, stimolante.
    Il tutto sta a come decidi di vivere quel processo di apprendimento.
    Se ti concentri sulla fatica, il tuo RAS (Sistema Reticolare Attivatore) cercherà continue conferme del peso che stai sostenendo, e quindi essere disciplinati risulterà duro e faticoso. Se invece la prendi come una utile soluzione per migliorare una parte di te, o per conquistare qualcosa che desideri, allora la prospettiva cambia del tutto: la tua mente dirigerà la sua attenzione sull’opportunità che hai, invece che sulla fatica. Questo alleggerirà il processo, e ti consentirà di viverlo con maggiore positività.

 

  1. Come in ogni fatica, man mano che la si affronta, diventa meno pesante.
    Si dice che la mente sia un muscolo: più la alleni a fare qualcosa, più facile quel “qualcosa” diventerà per te. Questa comune diceria ha radici profonde nelle neuroscienze: maggiori stimoli dai a specifiche sinapsi, più queste si rafforzano, più quella data attività diventerà semplice ed automatica per te.
    Come quando hai imparato a guidare: all’inizio devi riflettere prima di fare qualsiasi operazione, poi finisci per guidare senza neanche accorgertene.

 

Perché non hai disciplina

 

Ma se avere disciplina è così utile, perché allora non ne hai?

Nel suo bellissimo libro “Felicità: un’ipotesi”, Jonathan Haidt racconta questa metafora: ognuno di noi ha dentro sé un grosso ed inarrestabile elefante, guidato da un piccolo ed insicuro Mahout (guidatore di elefanti). L’elefante è l’inconscio, il Mahout è la razionalità.

L’elefante è poco delicato ed accorto nei suoi movimenti, e procede solido ed irrefrenabile verso ciò che più lo attira. Il Mahout, invece, tenendo salde le redini, cerca di dirigerlo dove ritiene sia più giusto andare.

essere più disciplinato

Il gioco è sottile: seguire l’istinto e le pulsioni del momento, o scegliere razionalmente la direzione da perseguire, respingendo le tentazioni circostanti?

Quando ti lasci portare, quando ti trascini, quando vivi in reazione agli eventi, è il tuo elefante che sta conducendo la vita. Quando hai disciplina, sei tu il tuo Mahout.

 

È una metafora simile a quella dell’iceberg che abbiamo visto parlando di autosabotaggio.

Ora. Perché l’elefante va dove vuole, e non riesci con la razionalità a forzare il suo procedere? Perché ti manca la disciplina per sostenere gli sforzi che ritieni utili, per decidere tu razionalmente cosa fare e cosa no, quali abitudini sviluppare e quali invece lasciar andare?

Il motivo è semplice: non hai allenato il tuo Mahout a dirigere l’elefante, oppure hai abituato l’elefante a fare ciò che vuole, senza rispondere ai comandi.

Con fiducia e determinazione, è ora di aumentare la tua disciplina!

 

 

Come aumentare la propria disciplina

 

Tecnica #1: anticipa la tentazione

 

Tempo fa guardavo un video di Robin Sharma, uno dei miei formatori preferiti, e mi colpì il suo invito che recitava più o meno così: “quando suona la sveglia, non aspettare, alzati! Perché se aspetti stai comunicando al tuo inconscio che stare nel letto è preferibile, ed alzarsi è un sacrificio.”

Ho riflettuto molto su questo aspetto, e ho fatto anche qualche esperimento su me stesso.

Ho capito che se il mio Mahout gioca un po’ di anticipo rispetto all’elefante, io ne guadagno in disciplina.

L’obiettivo è non aspettare che l’elefante venga tentato da altri richiami. Essere un po’ duri, un po’ forti con se stessi nell’imporsi di fare subito, immediatamente ciò che la razionalità dice che è giusto fare.

Suona la sveglia? Alzati e basta, non aspettare! Stai pensando di andare in palestra? Non darti tempo di ascoltare le tentazioni: prendi il borsone ed esci! Vuoi evitare quella fetta di dolce che tanto ti attira? Rifiutala, punto!

A volte per essere disciplinati ci vuole un po’ di durezza con sé stessi. Ma più giochi d’anticipo, più sarà facile resistere alle tentazioni del tuo elefante.

E fidati: la sensazione di essere tu a condurre la tua vita è davvero straordinaria.

 

Tecnica #2: trova il tuo perché

 

La migliore soluzione per alleggerire uno sforzo è avere un motivo chiaro e sufficientemente valido per cui sostenerlo.

Se devi alzarti presto per prendere un aereo che ti porta in vacanza, anche una levataccia può essere vissuta col sorriso. Ma se la sveglia invece presagisce un obbligo che non sopporti, ecco che l’elefante inizia a scalciare, e a lasciarsi tentare dal cuscino.

Trova il motivo profondo per cui quella fatica merita di essere sostenuta. Formalizzalo, dagli un nome, e scrivilo se ti aiuta. Vedrai subito che la disciplina ti verrà automatica: è il perché a muovere noi umani, e se non lo conosciamo, se non ne siamo consapevoli, sarà l’elefante a dirigerci la vita.

 

Tecnica #3: pianifica la risposta (tecnica “SE/ALLORA”)

 

Se ti poni un obiettivo, puoi facilmente prevedere quali saranno le “tentazioni” che troverai lungo la strada. La tecnica del “Se/Allora” consiste nel pianificare a tavolino e con anticipo la risposta che dovrai dare ad ogni possibile tentazione.

Ad esempio: se il tuo obiettivo è leggere un libro che pensi possa migliorare la tua vita, e la tentazione è cedere al richiamo della TV, o all’invito ad uscire da parte di amici, prevedi già con anticipo quale sarà la tua risposta.

“SE” mi chiedono X, “ALLORA” io risponderò Y.

Se parte la tentazione X, allora risponderò Y.

È una tecnica molto utile, che ti permetterà di rispondere alle tentazioni senza neanche pensarci, e quindi senza rischiare di cedervi.

 

Il tocco dell’Homo Intraprendente

 

Così come tutto ciò che riguarda la tua mente, anche la disciplina è da trattare come un muscolo: va allenata, con costanza e diligenza.

Parti da obiettivi piccoli. E perseguili uno alla volta.

La migliore opzione per diventare disciplinati è quella di focalizzarsi: un obiettivo, solo quello, perseguito finché non viene raggiunto.

Non aggiungere altra carne al fuoco. Se chiedi al tuo elefante di rinunciare a tutte le tentazioni dall’oggi al domani, lui si ribellerà. Ma se invece lo addestri, un pochino al giorno, vedrai che ti verrà tutto più semplice.

Cosa ne pensi? Sei disciplinato? Cosa fai per forzarti quando la voglia proprio non ce l’hai? Parliamone nei commenti!

A presto.

Luca

 

 

Approfondimenti

  • Se cerchi un libro “serio” sull’argomento, leggi. “Disciplina” di Silvano Marchesi.
  • Un video carino che racchiude le tre tecniche in una storiella animata- video

 



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