IN VACANZA PER SEMPRE - Homo Intraprendente

IN VACANZA PER SEMPRE

  • Posted by Luca Leandro
  • On August 12, 2016
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IN VACANZA PER SEMPRE

  • Posted by Luca Leandro
  • On August 12, 2016
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Per passare la vita in vacanza,
porta la vacanza nella tua vita!

 

tempo lettura 5 min.

 

Weeee! Bentornato! Allora, come stai?

Come sono andate le ferie? Dove sei stato di bello? Ti sei riposato/divertito?

Mi sono accorto che al rientro dalle ferie tutto è più leggero.

In ufficio, a casa, con gli amici ed i colleghi: gli animi sono più distesi e le tensioni allentate.

Siamo più disponibili, più aperti, più curiosi e desiderosi di condividere. Sorridiamo di più, abbiamo voglia di essere utili, di risolvere questioni e dare il nostro contributo.

Sarà l’aria del mare o della montagna che ci ha rinfrescato le idee, o forse semplicemente abbiamo staccato il cervello, riposato, incontrato persone o fatto esperienze originali.

Una cosa è certa: per un certo periodo siamo stati lontani dalle pressioni della routine, e questo ci è bastato per cambiare atteggiamento.

Eppure noi siamo sempre gli stessi, non siamo cambiati. Di noi è cambiato solo l’umore, la disponibilità, la predisposizione a gestire questioni e risolvere problemi. Siamo semplicemente “un’altra versione di noi”, quella distesa, serena, accogliente  e meno oppositiva.

Perché non riusciamo ad essere così tutto l’anno? Perché a qualche settimana dal rientro l’effetto vacanza si è già dileguato?

 

L’INFIAMMAZIONE

Ho riflettuto a lungo sul perché in vacanza mi sento bene e cosa invece mi sfibra durante l’anno.

Ho capito che la routine quotidiana mi porta in assuefazione. Come una leggera sbronza, ma senza la parte goliardica.

Non mi fa essere del tutto consapevole, mi rimbambisce di tempi stretti, commissioni e doveri, e quando sono nel circuito, mi punzecchia sui miei punti deboli.

Mi fa sentire in competizione o in dovere o ingabbiato o incapace o insicuro. Devo fare, comprare, arrivare, risolvere, capire, e in tutto questo anche piacere a chi mi sta di fronte. Accumulo tossine, e non me ne accorgo neanche.

E’ una sorta di “infiammazione psico-emotiva”, che mi rende più sensibile agli stress e alle paure.

Tutto diventa un peso, tutto è più irritante. Sopporto meno la collega, il capo, il lavoro, i clienti, la moglie, il traffico, il meteo, la sveglia, il disordine e persino quel c@!zZo di piccione che mi caga sempre davanti casa!

Eppure sono sempre io, lo stesso che in vacanza era “disteso, sereno ed accogliente”.

Porca vacca, mi ci vuole proprio una vacanza!

VIVERE IN VACANZA?

Se mi chiedessi: “Luca, vorresti passare tutta la vita in vacanza, a fare nulla dalla mattina alla sera, senza pensieri, né obiettivi, né impegni o vincoli di sorta?” la mia risposta sarebbe convinta: Assolutamente NO!

Ho passato 9 mesi della mia vita senza un lavoro.

Sveglia quando capita, nessun obiettivo, nessuna voglia di fare, sregolatezza, desideri e sogni che si susseguono, riempiendo la giornata e poi sgonfiandosi come palloncini.

E’ una vacanza nelle prime settimane, diventa un peso dopo un mese, poi è una condanna.

No, non lo voglio. Stare in vacanza è bello, ma prima o poi voglio tornare operativo, a produrre e mettere a frutto ciò che sono e che ho da dare.

COSA TI NUTRE

yogaL’unica soluzione che mi rimane, dunque, è liberarmi da quella infiammazione. Impormi di trovare momenti, persone, attività e situazioni che mi consentono di disintossicarmi.

Non voglio più andare in ferie. Voglio invece portare le ferie nella mia vita!

Voglio che tutti i giorni siano belli, e non solo il week end o Natale o l’estate.

Voglio che il mio lavoro assuma un valore differente: non una pena da subire per sopravvivere, ma la possibilità di contribuire, di fare del bene, di esprimere ciò che sono e ciò che posso dare.

Voglio condividere il mio cammino con qualcuno, non per moltiplicare le cose da fare, ma per aiutarci a vicenda a lenire quella infiammazione, con l’ascolto, la presenza, la condivisione profonda.

Voglio darmi una nuova organizzazione della settimana, affinché siano presenti momenti di profonda ricarica, momenti di contemplazione dei doni che ho, momenti di felicità e gioia, momenti in cui libero le tossine e stimolo pensieri ed emozioni positive.

Voglio ridere, divertirmi, sognare ad occhi aperti. Voglio superare la mia rigidità, che mi rende giudice e mi fa brontolare in continuazione.

Voglio curare il mio fisico e produrre ormoni positivi, tramite hobby, attività fisica, più ore di sonno.

Di tanto in tanto voglio uscire dagli schemi, scoprendo posti nuovi, facendo esperienze che mi distraggono, provando belle emozioni.

Voglio sorridere alla vita e decidere razionalmente di essere felice, perché la felicità non dipende da ciò che ho o da cosa faccio, ma da come tutto questo lo vivo.

 

“La felicità è desiderare ciò che hai già” (S. Agostino).

 

IL TOCCO DELL’HOMO INTRAPRENDENTE

Non sempre è facile capire cosa ci blocca. Ambienti insalubri, cattive abitudini, insicurezza o convinzioni limitanti. Capirsi dall’interno è piuttosto complesso.

Per questo ho pensato a te.

Ho creato un test che in pochi minuti ti farà scoprire cosa blocca la tua intraprendenza, la tua energia e la voglia di fare.

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A presto.

Luca

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