ESSERE PROATTIVI: Scegli di guidare la tua vita - Homo Intraprendente

ESSERE PROATTIVI: 5 esercizi per guidare la propria vita

  • Posted by Luca Leandro
  • On March 13, 2017
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ESSERE PROATTIVI: 5 esercizi per guidare la propria vita

  • Posted by Luca Leandro
  • On March 13, 2017
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Invece di reagire agli eventi, puoi scegliere di essere proattivo e guidare la tua vita

Lettura 7 minuti

 
 

VITA N.1

Suona la sveglia. Rassegnato ti alzi, perché altrimenti fai tardi. Ti lavi, ti vesti, magari sbrighi qualcosa in casa, mangi, sali in macchina, vai a lavoro. Un paio di nuvole scure all’orizzonte…non è una giornata granché. Arrivi a lavoro, lo sguardo del tuo capo sempre uguale, e sai che farai il tuo dovere, come sempre. La giornata ha i suoi problemi, le persone hanno i propri difetti. Ma del resto è così che va’, è capitato così. Caffè coi colleghi, il Milan che perde, il governo che ruba, il meteo incerto, e gli altri soliti discorsi da caffè. Hai cura del tuo orticello, e fai tutto ciò che serve per non avere beghe e vivere la tua vita sereno. Poi si esce, qualche commissione, rientri a casa, cena e divano, tutti insieme a guardare l’Isola dei Famosi.

Attorno a te il mondo cambia, un pochino al giorno, ma questo poco importa. Tanto il tuo domani sarà comunque come oggi, e il tuo stato di vita è ormai un dato di fatto. Ogni tanto arrivano novità, a volte belle, a volte un po’ meno. Capita qua e là un evento che ti ravviva il morale, che ti fa provare emozioni e ti risveglia un senso di felicità e pienezza. Però tanto domani si torna al solito lavoro, quindi goditela perché presto passerà.

 

VITA N.2

Suona la sveglia un’ora prima del necessario. Apri gli occhi e sei contento, perché sai che anche oggi sarà una giornata densa, ricca di piacere e di opportunità. Prima di tutto il tuo corpo: fai un po’ di stretching per risvegliare i muscoli (vedi le 5 buone abitudini), una mezz’oretta in compagnia del tuo buon libro e poi una buona colazione nutriente: oggi provi uovo sbattuto con una fettina di bacon croccate, vediamo che effetto fa sulla tua giornata!

Prima di uscire riguardi la lista degli obiettivi di oggi, lista che ti eri preparato ieri sera prima della nanna.

Sali in macchina, mentre vai a lavoro un po’ di musica che ti mette di buon umore. Arrivi a lavoro. Qui, anche oggi, hai l’opportunità di dare il tuo contributo. Anche oggi, con le tue competenze, con la tua docile energia, con le tue capacità, puoi essere d’aiuto per costruire qualcosa di nuovo, di utile, di importante per i tuoi clienti. Dove inizia il limite dell’altro tu sai di poter compensare. Dove c’è un “problema”, li hai l’opportunità di creare soluzioni, per il buon esito del tuo operato.

Che tu sia solista o giocatore di squadra, che tu sia operaio o super manager, il tuo tempo avrà un valore nella misura in cui costruirai anche oggi qualcosa di utile, di risolutivo, a partire da ciò che sei e che sai dare.

Serata in compagnia, con la famiglia o con gli amici. Ci si racconta sogni ed obiettivi, si ride e si scherza insieme, si cercano stimoli, si condividono soluzioni, si crea insieme un mondo migliore.

Prima della nanna un bel “Grazie” per ciò che hai vissuto, definisci le priorità dell’indomani, e via a riposare.

 

Sai qual è la differenza tra l’una e l’altra vita? Nella prima stai vivendo passivamente, reagendo a ciò che capita. Nella seconda, invece, hai chiaro ciò che vuoi, e fai ciò che è sotto il tuo dominio per vivere una vita piena e intraprendente. Questo si chiama Proattività.

 

Essere Proattivi

 
“Pro – Attività” vuol dire compiere attività “pro” qualcosa, ovvero con una intenzione specifica.

Troppo spesso viviamo la nostra giornata come una routine, sempre uguale a se stessa. Non ci facciamo domande, non mettiamo in dubbio ciò che ormai ci è “normale”. È ovvio, è scontato. E “cosa ci vuoi fare se la mia vita è così!?”. Siamo parte del gregge. Ruminiamo con pigrizia, alzando lo sguardo solo a curiosare, quasi come distaccati da ciò che ci circonda, e che intanto cambia.

Vivere in reazione vuol dire avere un ruolo passivo davanti a ciò che accade. Vuol dire non anticipare ciò che può succedere, non pensare né proporre alternative, vuol dire prendere decisioni solo quando non hai più alternative.

Se sei proattivo, invece, sei alla continua ricerca di soluzioni. Sai cosa può fare del bene, sai in cosa puoi essere utile, e hai come unico obiettivo quello di migliorare ciò che vivi e che ti circonda. Sai leggere nei limiti delle opportunità. Qualunque cosa accada, sai di avere l’intelligenza e le capacità per arrangiarti. Giorno per giorno, con disciplina, fai concretamente piccole-grandi azioni che ti rendono felice, soddisfatto, più sicuro ed appagato.

Non è utopia, non è presunzione. È la decisione cosciente di fare tutto ciò che puoi, tutto ciò che è nelle tue possibilità per vivere al meglio, per essere utile, per portare valore, per diventare tutto ciò che puoi, ed esprimere il meglio di te.

 

La tua “Sfera d’Influenza”

 
Nel leggendario libro “Le 7 Regole per avere successo”, Steven Covey fa notare la presenza di un’area di “influenza” all’interno dell’insieme di ciò che ci interessa/coinvolge. In sostanza, tra gli eventi, le situazioni, gli stati d’animo, i limiti e le opportunità che ogni giorno viviamo, esiste una “Sfera d’influenza”, ovvero un ambito in cui il nostro agire può cambiare le cose, ed in qualche modo influire sul loro esito.

Prendiamo un caso facile: hai qualche chiletto di troppo e questa cosa non ti va bene. È all’interno della tua sfera di influenza la possibilità di fare un po’ di movimento, di cambiare la dieta, di curare il tuo metabolismo. Non è nella tua sfera di influenza (almeno, che io sappia) la genetica propensione a mettere su peso. Così come non puoi cambiare il tuo passato, per cui ha poco senso avere rimorsi per la dieta che fu.

Davanti a un dato di fatto come “ho qualche chilo di troppo” puoi trovare motivazioni, scuse, puoi dare la colpa a chi e a ciò che vuoi. Questo è ciò che fanno le persone che vivono “in reazione”. Ma ciò che è chiaro ed oggettivo è che hai la possibilità di fare qualcosa per migliorare il tuo stato, e questo dipende da te.

Essere proattivi vuol dire concentrare la propria attenzione sulla sfera d’influenza, allargandola a tutto ciò che puoi fare per migliorare le situazioni e gli eventi. Vuol dire spendersi per gestire tutte le leve a tua disposizione e migliorare la tua condizione vitale.

Esercizi per diventare più proattivo

 

  1. Spegni il sentimento, accendi i tuoi valori

L’emotività del momento, i sentimenti che provi davanti agli eventi, possono indurre in te reazioni che non realizzano ciò che davvero è importante per te. Definisci la scala dei tuoi valori. Scrivila, che sia netta e chiara. Aggiornala di tanto in tanto. Ma fa che la tua azione sia sempre nella direzione di  realizzare i tuoi valori. Se vuoi puoi aiutarti con l’esercizio sulla Mission Personale.

  1. Le domande sono la chiave

Non dare per scontato che tu sia fatto in un certo modo, che il tuo lavoro debba rimanere lo stesso, che ciò che vivi sia dato così com’è. Poniti domande quali “Cosa posso fare io per…”, “Come posso migliorare questa situazione”, “cosa posso dire affinché si comprenda questa cosa”. Davanti a un “problema”, non lamentarti. Guarda invece ciò che puoi fare tu. Con ottimismo, con abbondanza, ma soprattutto con pro-attività.

  1. Riconosci le tue paure

Spesso ci conformiamo alla “normalità” per paura di sbagliare, per desiderio di stabilità, per non deludere le nostre ed altrui aspettative. Ma questo non ci fa bene. Non è costruttivo. Non permette la piena realizzazione di ciò che puoi essere e diventare. Se ancora non l’hai provato, fai il Test degli Intraprendenti, e scopri cosa spegne la tua voglia di fare e ti demotiva.

  1. Riconosci le tue respons-abilità

Responsabilità è un termine che spesso viene letto nell’accezione di “dovere”, “imposizione”. Ma invece include una grande capacità di noi esseri umani: l’abilità di rispondere agli eventi come riteniamo più idoneo. Un animale, davanti ad un evento, reagisce d’impulso, d’istinto. Noi abbiamo, invece, la grande capacità di ragionare sull’accaduto e definire le modalità di risposta più idonee. Raramente ci viene naturale, ma possiamo allenarci a fare un bel respiro, analizzare la situazione, porci la domanda più costruttiva e definire la modalità di reazione più idonea.

Riconoscere il proprio “spazio d’influenza” vuol dire comprendere che hai un’abilità di rispondere che va oltre l’impulsività, oltre il “si è fatto sempre così”.

  1. Disciplina, Corpo e Linguaggio

Essere proattivo richiede disciplina: dirigi forzatamente il tuo pensiero verso le opportunità invece che verso i limiti; imponiti una disciplina nella cura del tuo corpo, dal sonno all’alimentazione alla crescita personale; donati dei momenti di buon umore, di stacco dalla routine, di piacere insieme agli altri.

Cura il tuo linguaggio. Il linguaggio di chi vive in reazione è ben diverso da chi invece è proattivo. Dai un’occhio a questa tabella di correlazione, utile per imparare a modellare le tue espressioni. Se cambi il tuo vocabolario cambi anche l’emozione che provi davanti ad ogni evento: non più rassegnazione, sconforto, senso di impotenza, ma sfida, opportunità, potenzialità.

 

linguaggio proattivo

 

Il tocco dell’Homo Intraprendente

 
Sono fermamente convinto che la vita sia un immenso dono. Pensare che la tua nascita possa essere casuale, che la vita come la conosciamo sia casuale, è come credere che il David di Michelangelo sia il frutto di uno scalpellio randomico su di un pezzo di marmo. Non è possibile. Statisticamente, non è possibile. E se anche fosse, il David, che ormai esiste, ha un valore intrinseco infinitamente maggiore del valore di un semplice blocco di marmo.

Per questo voglio esortarti ad esprimere la tua umana perfezione nella vita quotidiana. E’ ora che con gentile sicurezza guardi a ciò che ti circonda come il frutto del tuo agire, e che decidi di essere tu l’autore, di essere tu l’artista. Abbatti le resistenze, supera le insicurezze, perché solo con un atteggiamento proattivo, che affronta invece di subire, potrai davvero vivere la grandezza del dono che hai ricevuto. Scoprirai ogni giorno come è bello compartecipare al Creato con gli strumenti che hai ricevuto, allo stesso tempo fallibili quanto perfetti.

Cosa ne pensi? Scrivilo nei commenti!

Luca

 

Approfondimenti

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