DETERMINAZIONE: le 4 capacità da sviluppare - HomoIntraprendente

DETERMINAZIONE: COME SVILUPPARE L’INGREDIENTE SEGRETO DEL TUO SUCCESSO

  • Posted by Luca
  • On October 2, 2017
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DETERMINAZIONE: COME SVILUPPARE L’INGREDIENTE SEGRETO DEL TUO SUCCESSO

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Per essere determinato hai bisogno di coltivare 4 qualità. Ecco quali sono e come fare.

 

tempo lettura 11 min.

In questa guida vediamo l’importanza di essere determinato, scopriamo quali sono le 4 caratteristiche personali che compongono la tua determinazione, e vediamo come fare per sviluppare una determinazione di ferro.

 

Situazione classica: è il 31 Dicembre, e come ogni San Silvestro, tra un panettone e uno spumante, definisci i buoni propositi per l’anno che sta per iniziare.

Il gioco è quello di riuscire a proiettare sul nuovo anno tutte le speranze e tutti i desideri che non hai mai realizzato in passato, in modo da gettare acqua su quella bruciante sensazione di aver passato un altro anno senza portare a termine i tuoi desideri.

Dal primo Gennaio andrai in palestra, mangerai meglio, uscirai di più, cambierai lavoro, dimagrirai, metterai soldi da parte e butterai giù la bozza di quel libro che da anni vorresti scrivere.

Il primo Gennaio è un giorno magico: è il giorno in cui tutto si aggiusterà! Sicuro!

Salvo poi procrastinare fino al 7 Gennaio, giorno in cui tutto riparte, e tu vieni inghiottito nella centrifuga della routine. E a quel punto i tuoi obiettivi e i tuoi sogni vanno a farsi benedire. Per un altro anno.

A meno che…

A meno che tu non impari a sviluppare l’ingrediente segreto di qualsiasi successo, l’elemento chiave per realizzare qualunque obiettivo: la Determinazione.

 

Cos’è la Determinazione

La determinazione è quella forza interiore che, una volta definito un obiettivo, ti consente di perseguirlo finché non lo raggiungi.

Secondo alcuni studi scientifici1, è l’unico fattore capace di predire il successo di una persona, ed è l’ingrediente necessario per apprendere, sviluppare capacità e talenti e migliorarsi continuamente.

Se non hai determinazione sogni ma non realizzi, parti ma non concludi, inizi su una strada e poi prosegui su un’altra. Di fatto non arrivi mai all’obiettivo, perché con qualche scusa, prima o poi ti arrendi.

 

Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta.”

Paulo Cohelo

 

Ma da cosa deriva la Determinazione, e come si può sviluppare?

 

I 4 ingredienti della Determinazione

La determinazione è come un tavolo, che poggia su 4 gambe. Più solide e resistenti sono in te queste gambe, maggiore è la tua determinazione.

Basta una gamba in meno che il tavolo della determinazione cade. Ed è sufficiente una gamba poco resistente che sotto il peso del primo carico, la determinazione può venire meno.

Vediamo allora quali sono le 4 componenti della tua determinazione.

 

Il Coraggio

Il coraggio è quella forza d’animo che ti consente di immergerti in sfide nuove senza freni inutili.

I freni al tuo coraggio sono le paure.

Di fatto è come una bilancia: se vince la paura, perde il coraggio e viceversa.

 

 

Ora. La paura è una delle caratteristiche che ha consentito all’Homo Sapiens di non estinguersi. È di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’individuo, perché consente di anticipare o evitare i pericoli.

Ma nel terzo millennio siamo ormai abituati ad utilizzare la paura come protezione del nostro ego, della nostra zona di comfort.

Se vuoi sopravvivere, la paura è un ottimo strumento. Ma se vuoi essere felice, la paura va moderata con estrema accuratezza.

Nella grande maggioranza dei casi, al giorno d’oggi non ha senso che la paura generi direttamente una reazione, come proteggersi o evitare una nuova avventura. Ha invece più senso che tra la paura e l’azione si interponga la riflessione: mi conviene fare x o y? Quali sono realmente le probabilità che accada x e quante che accada y? Cosa vuole dirmi questa paura, e cosa desidero io veramente?

Se le paure governano la tua vita, allora ho due esercizi efficaci per te:

  1. Visualizzazione positiva + regola dei 5 secondi
    Le paure provengono da esperienze negative passate, ma soprattutto dai “film” che ti fai nella mente. Quando immagini situazioni negative, drammatiche o pericolose, fino a viverle come possibili o addirittura probabili, stai allucinando il tuo inconscio, alimentando la sua sensibilità agli eventi negativi.
    Ferma quanto prima questo circolo vizioso.

Come?

Così: quando partono i pensieri negativi bloccali immediatamente, fai 5 bei respiri profondi, fai un conto alla rovescia da 5 a 0 ad alta voce, e immagina un lieto fine per il film che ti stai facendo.
I 5 respiri profondi servono per dare una botta di ossigeno al cervello. Questo darà una piccola scarica di dopamina e ossitocina, che ti daranno istantaneamente più sicurezza e creatività.

Inoltre contare alla rovescia da 5 a 0 ad alta voce è una tecnica scientificamente provata2 per ribaltare il loop di pensiero in cui il tuo cervello si è imbarcato.

Infine immaginare il lieto fine invece che un fine drammatico farà esattamente il lavoro opposto a quello dei film negativi: rassicurerà il tuo inconscio sul fatto che qualsiasi cosa accada il finale è positivo.

 

  1. Due chiacchiere con la tua paura

Quando hai paura di qualcosa ma razionalmente sai che questa non ti aiuta a risolvere la situazione, facci due chiacchiere.

Sono impazzito!? No, dico davvero: datti alcuni secondi di silenzio, e chiedi alla tua paura, nel profondo, da cosa vuole allontanarti. Cosa vuole che non capiti, qual è la situazione che vuole davvero evitare, e quali sono le probabilità oggettive che l’evento sgradivo si verifichi davvero.

Quindi ringrazia la tua paura per aver allertato la tua parte razionale. Ora il suo compito è finito, puoi lasciare che vada via.

Troppo spesso cerchiamo di allontanare la paura a strattoni, pretendendo di far finta che non esista p provando a scacciarla via con durezza. Ma questo è un errore. Ogni parte di noi, ogni vocina interna va ascoltata, perché altrimenti urlerà più forte. L’importante è che la decisione finale rimanga razionale.

 

Se può esserti utile, leggi la guida gratuita Credere in Se Stessi

 

La Resilienza

essere resiliente e determinatoLa Resilienza è la capacità di resistere alle forze (esterne ed interne) che remano contro i tuoi obiettivi.

Se al primo freddo smetti i tuoi allenamenti di corsa, non sei resiliente. Se al primo rifiuto professionale smetti di cercare un lavoro migliore, non sei resiliente. Se alla prima paura di fallire lasci il progetto dei tuoi sogni, non sei resiliente.

Spesso la resilienza viene scambiata per forza di volontà o testardaggine. A mio giudizio questa associazione è errata. Un sinonimo corretto di resilienza è flessibilità.

La flessibilità ti consente di aggirare gli ostacoli, e di trovare soluzioni. Ti permette di escludere l’emotività dagli eventi, dai giudizi altrui, prendendone solo gli spunti costruttivi. La flessibilità è quella caratteristica che ti permette di andare avanti nonostante i tuoi limiti e le tue paure, perché vi trovi delle soluzioni.

La Resilienza è la capacità di cambiare il tuo percorso, senza cambiare il tuo obiettivo.

Come si diventa resilienti?

Prova questi due metodi:

  1. Supera l’emotività
    Come abbiamo visto nel paragrafo sul coraggio, la paura può bloccarti. Ma al contrario anche l’euforia può farti brutti scherzi. Così come la passione e qualsiasi altra emozione forte.
    Per allenare la resilienza hai bisogno di reiterare frequentemente l’analisi asettica e distaccata degli eventi. Trovare soluzioni razionali, mettendo da parte l’emotività.
  2. Schiarisciti gli obiettivi
    L’energia propulsiva che ti spinge a trovare soluzioni per raggiungere il tuo obiettivo è il desiderio di raggiungere quell’obiettivo. Se il tuo scopo non è chiaro, o se non lo ritieni raggiungibile, difficilmente avrai l’energia per essere flessibile, e quindi ogni pietra sul tuo cammino sembrerà una montagna.
    Schiarisciti le idee e poniti traguardi raggiungibili. Se la tua ambizione è altra o lontana, scomponila in sotto-obiettivi, in modo da facilitarti il lavoro di trasformare l’emotività in razionalità.

Se desideri approfondire, puoi leggere questo articolo sulla Resilienza.

L’Iniziativa

L’iniziativa è il propellente della determinazione. È ciò che la mette in moto, e che dà lo start ai tuoi progetti.

Se non hai energia per mettere in moto il processo che ti porterà a realizzare i tuoi obiettivi, gli obiettivi resteranno sogni.

Cosa spegne l’iniziativa? La mancanza di Coraggio (ovvero la paura) e la mancanza di energia.

Del coraggio abbiamo già parlato sopra. Qui mi concentro sull’energia.

Le abitudini ad essere sedentari, a posporre le attività, a procrastinare, a vivere con scarsità hanno come esito la cronica carenza di energia fisica e mentale. Carenza che non ti consente di liberare il tuo spirito di iniziativa quando necessario.

Quando ti butti sul divano a guardare la TV, quando ti dedichi a giochi o attività futili, quando preferisci la passività all’attività, ricorda che l’effetto peggiore di questo atteggiamento non è solo quello di farti perdere tempo. L’effetto peggiore, a mio giudizio gravissimo, è quello di allenarti alla passività e alla debolezza.

Ricorda: come lo sport allena il tuo fisico e la tua mente al movimento, così il divano e la passività allenano il tuo fisico e la tua mente alla fiacchezza e alla staticità.

Se hai bisogno di aiuto in questo aspetto, leggi l’articolo essere proattivo.

 

La Tenacia

La tenacia è la capacità di restare focalizzati sul proprio obiettivo, anche nel lungo periodo e qualunque cosa accada.

Secondo il prof. Ericsson, eminente studioso dei fattori che aumentano le performance umane, affinché una persona possa diventare esperta nel proprio settore servono diverse migliaia di ore, mediamente circa 10.000, il che vuol dire oltre 5 anni lavorativi (8 ore x 240 gg/anno)3.

Quindi se non hai tenacia, i tuoi obiettivi più importanti di certo non saranno raggiungibili.

Come si diventa più tenaci?

Con l’automatizzazione.

Studi scientifici4 hanno dimostrato che ripetere una stessa attività per un tempo tra i 30 e i 60 giorni consecutivi vuol dire cambiare i tuoi circuiti neuronali, fino al punto in cui questa attività diventa meno faticosa, più immediata, ed emotivamente meno pesante.

Per questo motivo, se ti impegni a destinare al tuo obiettivo un tempo preciso, tutti i giorni, senza sgarri, piano piano il tuo cervello si allenerà: sentirà sempre meno fatica ed opporrà sempre meno resistenza.

 

Il tocco dell’Homo Intraprendente

In questo articolo abbiamo compreso che per avere successo, in qualsiasi ambito o attività, hai bisogno di determinazione.

Abbiamo capito che la determinazione è il frutto di Coraggio, Iniziativa, Tenacia e Resilienza. Per avere determinazione devi sviluppare tutti e quattro questi ingredienti, e abbiamo visto come fare.

Ora un pensiero finale: quando sei in una condizione di estrema necessità, fisica o emotiva, tiri fuori armi che neanche sai di avere. Se leggi le biografie dei più grandi uomini di successo, sono tutte accomunate da un aspetto: il profondo e bruciante bisogno di emergere, di fare la differenza, di cambiare l’andamento delle cose. È questo bisogno che gli ha dato le energie, la motivazione e la determinazione per arrivare ai loro obiettivi.

Sviluppare la determinazione vuol dire imparare ad usare quelle armi nascoste anche quando non sei in condizione di vita o di morte. Vuol dire allenare il tuo fisico e la tua mente a prenderti sul serio, a dare valore ai tuoi sogni, in quanto espressione del tuo scopo più profondo.

Solo avendo obiettivi chiari e la determinazione per realizzarli riuscirai, nel tempo, a costruire una vita che senti avere valore, che senti appartenerti e rispecchiare te.

E questa sensazione, questa certezza interiore, credimi, merita la fatica necessaria.

 

Buona settimana

Luca

 

Approfondimenti

1 Ericsson, K. Anders, Ralf T. Krampe, and Clemens Tesch-Römer.The role of deliberate practice in the acquisition of expert performance.” Psychological review 100.3 (1993): 363.

2 La regola dei 5 secondi è una tecnica semplicissima quanto efficace per fare uno switch di pensiero. E’ stata ideata da Mel Robbins, la trovi in “The 5 second rule“.

3 Gli studi di Ericsson sono stati egregiamente raccolti in chiave “sviluppo personale” nel libro “Peak“, imperdibile.

4 L’esperimento fatto alla NASA, che ha sconvolto l’idea che la scienza aveva sulla plasticità del cervello, dando vita a decenni di studio sull’argomento.

 



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