ABITUDINI PER ESSERE SEMPRE IN VACANZA- Homo Intraprendente

IN VACANZA PER SEMPRE

  • Posted by Luca
  • On August 28, 2017
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IN VACANZA PER SEMPRE

  • Posted by Luca
  • On August 28, 2017
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Per passare la vita in vacanza,
porta le giuste abitudini nella tua vita!

 

tempo lettura 8 min.

Se desideri vivere in vacanza per sempre, l’unica soluzione è cambiare le tue abitudini, per rendere la tua quotidianità una eterna vacanza. Ecco cosa ho fatto io, e cosa ho scoperto. (REVISIONE Ago 2017)

 

 

Wé, Bentornato! Allora, come stai?

Come sono andate le ferie? Dove sei stato di bello? Hai riposato?

 

Il risveglio dopo le vacanze è sempre pesante. Come se avessi vissuto in un mondo parallelo, cambiano i ritmi, cambiano i luoghi, e si torna ai doveri di sempre.

Ma allo stesso tempo nei primi giorni dopo le ferie la routine quotidiana sembra più leggera.

In ufficio, a casa, con gli amici ed i colleghi: gli animi sono più distesi e le tensioni allentate.

Sei più disponibile, più aperto, più curioso e desideroso di condividere. Sorridi di più, hai voglia di essere utile, di risolvere questioni e dare il tuo contributo.

Una cosa è certa: per un certo periodo sei stato lontani dalle pressioni della routine, e questo ti è bastato per cambiare atteggiamento verso le cose e le persone.

Eppure sei sempre tu, non sei cambiato. Sei semplicemente “un’altra versione di te”, quella distesa, serena, accogliente e meno oppositiva.

E qui la domanda sorge spontanea: perché non riesci ad essere così tutto l’anno? Perché a qualche settimana dal rientro l’effetto vacanza si è già dileguato?

L’infiammazione

L’anno scorso, al rientro dalle ferie, ho riflettuto a lungo sul perché in vacanza mi sento bene e cosa invece mi sfibra durante l’anno.

Ho capito che la routine quotidiana mi porta in assuefazione.

Non mi fa essere del tutto consapevole, mi rimbambisce di tempi stretti, commissioni e doveri, e quando sono nel circuito, mi punzecchia sui miei punti deboli.

Mi fa sentire in competizione o in dovere o ingabbiato o incapace o insicuro. Devo fare, comprare, arrivare, risolvere, capire, e in tutto questo anche piacere a chi mi sta di fronte.

“Accumulo tossine”, di cui mi libero con difficoltà, e non me ne accorgo neanche.

E’ una sorta di “infiammazione emotiva”, che mi rende più sensibile agli stress e alle paure.

E quindi tutto diventa un peso, tutto è più irritante: sopporto meno la collega, il capo, il lavoro, i clienti, la moglie, il traffico, il meteo, la sveglia, il disordine e persino quel dannato piccione che mi lascia sempre il ricordino fuori casa!

 

Hai ben presente di cosa parlo, vero?

 

Ma vuoi vivere in vacanza per sempre?

gestire le proprie emozioniPerò se mi chiedessi: “Luca, vorresti passare tutta la vita in vacanza, a fare nulla dalla mattina alla sera, senza pensieri, né obiettivi, né impegni o vincoli di sorta?” la mia risposta sarebbe convinta: assolutamente NO!

Ho passato 9 mesi della mia vita senza un lavoro, nella libera sregolatezza, tra sogni e alienazione, senza una vero motivo per dare un senso alla giornata.

No, non lo voglio. Stare in vacanza è bello, ma voglio essere operativo, voglio produrre, sentirmi utile e costruire ciò che le mie capacità e la mia determinazione mi consentono di fare.

 

Ma allora come posso vivere bene, a casa mia, nella mia quotidiana normalità?

 

Abitudini e Routine

Tempo fa ho sentito parlare di uno studio della Duke University del 2006 in cui si sosteneva che circa il 40% delle nostre azioni quotidiane non fossero il frutto di una decisione cosciente bensì l’esito di abitudini.

Questo dato, a suo tempo, mi ha molto incuriosito, e ho provato a scansionare la mia giornata tipo, per verificare se effettivamente questo fosse applicabile anche alla mia vita.

Ho in effetti notato che dalla routine mattutina prima di uscire di casa fino alle attività serali prima della nanna, la mia giornata scorreva standard ogni giorno, quasi come una fotocopia l’una dell’altra.

Ma se la mia routine quotidiana mi portava al quella infiammazione di cui sopra, allora forse il problema era proprio lì. Forse dovevo proprio cambiare le mie abitudini, per inserire nuovi momenti per “disinfiammarmi”.

Allora ho iniziato ad informarmi e a studiare le migliori abitudini da includere nella mia giornata, per vivere bene, libero dalle pressioni e da quella infiammazione che tanto iniziava a pesarmi.

Ecco quali soluzioni ho trovato e come hanno cambiato la mia quotidianità.

 

Nuone Abitudini, nuova vita

 

strada per realizzazione personaleStudiando numerose teorie ed ascoltando i consigli di scienziati e di guru americani, ho trovato tra tutti un comune denominatore: il mio corpo e la mia mente funzionano mediante un insieme di processi chimici e biologici che, in base agli input che gli fornisco, producono determinati output.

Ad esempio: se mi muovo facendo sport, produco un insieme di sostanze (ormoni) quali Dopamina e Ossitocina che generano a loro volta specifiche emozioni (sicurezza, determinazione) ed altri processi bio-chimici quali: velocizzazione del metabolismo (quindi meno ciccia, meno stitichezza, migliore circolazione, meno freddo, ecc), maggiore ossigenazione dei tessuti (e quindi anche del cervello), aumento della creatività, e così via.

Lo stesso avviene se mi sottopongo a stress, ad empio sul lavoro: genero Adrenalina e Cortisolo, gli ormoni dello stress  che producono rabbia, insicurezza, aggressività e, tra gli altri effetti negativi, aumentano il decadimento cellulare, anche nel cervello

Morale: essere in vacanza per sempre vuol dire portare nella routine quotidiana abitudini con impatto positivo sulle tue emozioni, sul tuo fisico e sul tuo grado di soddisfazione personale.

 

Le abitudini migliori

In passato ti ho già parlato delle 5 buone abitudini che possono cambiarti la vita. Qui di seguito ti riporto quelle che possono migliorare significativamente la tua routine quotidiana.

Le ho provate sulla mia pelle per mesi interi e posso garantire: funzionano!

  1. L’Ora Sacra

Una delle migliori forme per iniziare la tua giornata è quella che Robin Sharma definisce “Ora Sacra”. In pratica si tratta di dedicare tre momenti da venti minuti a tre azioni specifiche: riattivare il corpo attraverso il movimento (20 minuti), meditare (20 minuti) e studiare un argomento che ti piace (20 minuti).

È da più di un anno che la mia routine mattutina inizia alle 5:45 con l’ora sacra, e ti garantisco: non potrei più farne a meno.

Muoversi la mattina ti lascia per tutta la giornata un’energia ed una determinazione senza pari. Meditare, soprattutto subito dopo aver fatto movimento, è un’abitudine eccellente per centrarti, per rifocalizzare il tuo spirito e le tue priorità. E studiare un argomento che ti piace (non leggere romanzi, ma studiare argomenti per la tua crescita personale e professionale) ti fa partire già con la sensazione di aver dato un senso alla giornata, e di essere in costante crescita.

 

  1. Il riposo organizzato

Riposare bene e a sufficienza è fondamentale per il tuo benessere.

Durante il sonno, infatti, il tuo corpo mette in atto una serie di processi rigenerativi dei tessuti che gli consentono un recupero di quei i micro-traumi subiti durante la giornata. Inoltre a livello celebrale avviene un consolidamento delle sinapsi modificatesi durante il giorno.

È fondamentale fornire al tuo corpo il tempo adeguato per effettuare questa “auto-riparazione”, pena un generale e graduale peggioramento delle tue condizioni fisiche e fisiologiche.

Organizza il tempo del tuo riposo, dandoti degli orari irrevocabili, e rallentando le tue attività a partire da mezz’ora prima di dormire.

Inoltre prova questa tecnica di auto-suggestione che genererà una strettissima relazione amorevole con il tuo corpo: prima di dormire, quando hai già gli occhi chiusi, ringrazia il tuo corpo per averti supportato in tutte le attività della giornata. E ringrazia la tua mente per tutto il lavoro di pensiero, calcolo e memoria che ha svolto per te. Ringraziando, consentigli ora il meritato riposo.

In poco tempo proverai una immensa gratitudine, e sentirai la responsabilità di utilizzare bene le energie che il tuo corpo ti mette a disposizione durante la giornata.

 

  1. L’investimento in socializzazione

Il prof. Robert Waldinger è uno psichiatra della Harvard Medical School.

Oggi è il direttore di uno degli studi più lunghi mai fatti su ciò che rende felici noi umani.

Oltre 75 anni fa è stato selezionato un campione di studenti americani e si è verificato il loro stato di felicità lungo il corso della loro vita, per capire quali fattori maggiormente influenzano la nostra felicità.

Sai qual è stato il risultato? È emerso che il maggior fattore predittivo della felicità di noi esseri umani sta nella qualità delle relazioni sociali che intratteniamo.

Ricchezza, fama, educazione, realizzazione professionale. Sono alcuni degli obiettivi più perseguiti da noi esseri umani, nella speranza che ci donino felicità.

E invece la chiave sta nelle relazioni.

E allora investi sulle amicizie. Qualche ora a settimana, con costanza, frequenta amici, costruisci relazioni solide, curati del benessere dei tuoi cari.

Nel tempo costruirai un vero e proprio bagaglio di legami solidi e profondi, che sosterranno la tua serenità e ti doneranno un forte senso di pienezza e connessione.

  1. Il proprio contributo

Spesso viviamo le circostanze della vita con passività. Sul lavoro, in famiglia, nelle relazioni, non ci impegniamo più di tanto per migliorare le cose, e lasciamo che tutto scorra, così com’è, senza particolare coinvolgimento.

Questa modalità intacca dalle fondamenta la nostra autostima e la nostra abitudine a costruire giorno per giorno il nostro personale successo.

In modo gentile, rispettoso e oculato, dai il tuo contributo. Sempre, in tutto. Anche solo col pensiero, se non è gradito il tuo intervento. Ma pensa. Migliora. Fa’ che la tua mente non si spenga su ciò che c’è ma si attivi su ciò che può essere.

È l’essenza di noi Intraprendenti: crescere e migliorare noi stessi, per migliorare il mondo che ci circonda, fino al punto di essere coinvolgenti e generare entusiasmo anche negli altri.

 

 

Il tocco dell’Homo Intraprendente

Se hai un partner con cui condividi la tua vita, fagli leggere questo articolo.

Parlate delle vostre abitudini, verificate quanto queste siano utili al vostro reale benessere, e dedicate qualche momento alla comprensione dei vostri rispettivi bisogni e punti di vista.

Poi definite le vostre nuove abitudini, quelle che vi serviranno per eliminare l’ “infiammazione emotiva” che abbiamo visto prima.

Ed infine condividete l’esperienza di modificare insieme le vostre abitudini, per migliorare la vostra vita quotidiana. Supportatevi ed incoraggiatevi a vicenda. E dove non arriva uno, che arrivi l’altro.

Scegliere insieme, con amore, di cambiare le vostre abitudini sarà di grande aiuto come singoli e vi unirà ancor di più come coppia.

 

 

Quali sono le abitudini che più determinano la qualità della tua vita? Parliamone nei commenti

 

A presto

Luca



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